Lutto

Non vedi la luce nel tuo

Futuro?

Tu non sei la tua sofferenza.

LA GESTIONE DEL LUTTO

Donna sofferente per lutto
Il termine "lutto" deriva dal latino "luctus", che significa pianto. Descrive il dolore, i comportamenti e le reazioni che esprimono la sofferenza per la perdita della persona cara.
Shock, paura, rabbia, senso di impotenza, angoscia... non sono sintomi di una malattia, ma di quel processo definito "elaborazione del lutto".
 
E' un'esperienza universale, ma che ognuno attraversa secondo i suoi tempi, le sue modalità e nel proprio intimo.
Se stai affrontando il lutto per la perdita di una persona amata, il dolore della sua assenza ti sembrerà troppo intenso per poterlo sopportare; starai sperimentando la solitudine, la tua fragilità.

Ti scoprirai a piangere, o forse non ci riesci ancora.

Vorrei dirti che nessuno può rimproverarti di soffrire troppo o non abbastanza; non esiste un modo giusto per affrontare un momento tanto delicato.
Forse eviti di parlarne, perché ricordare ti fa stare male ed è meglio non pensarci.
Iniziare un percorso di sostegno psicologico significa chiedere aiuto e uscire da quell'isolamento che rende il buio ancora più scuro.
Darti la possibilità di condividere il vuoto che ti porti dentro e quelle emozioni dolorose da cui non vedi uscita è un piccolo ma importante passo per tornare a vivere e rivedere la luce nel tuo futuro.

Anche le sfide più ardue, se condivise, sembrano meno insormontabili.

 
Ritagliarti uno spazio solo per te, per prendere contatto e consapevolezza di ciò che senti, dei sentimenti che provi, ti consentirà di trovare un nuovo significato a ciò che stai vivendo.
Sarai accolta, sostenuta, compresa e guidata durante tutto il percorso; non interromperai il legame con chi hai tanto amato, ma il filo che vi legherà sarà abbastanza lungo da permetterti di tornare a vivere e a sperare.
Se sei interessato ad ulteriori informazioni sull'elaborazione del lutto, leggi l'articolo sul mio blog.